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Probabilmente l'essere nato e cresciuto sul mare mi ha indotto l'istinto di scrutare orizzonti. Marini, alpini o astronomici che fossero.

 

La fotografia mi ha offerto col tempo la possibilità di fissare le tante emozioni che la natura ha suscitato in me per poterle raccontare a chi queste emozioni le cerca o le ha vissute in modo simile.

 

Ho iniziato a fotografare le stelle, con telescopi e pellicole ultrasensibili ho ritratto eventi avvenuti millenni addietro. Quando si va così lontano, prima o poi,  si sente il bisogno di tornare indietro.

 

Così ho iniziato a guardare con occhi diversi e maggiore curiosità, paesaggi che avevo vicini al cuore e agli occhi, forse troppo per apprezzarli da subito.

 

Trombe marine, mari in burrasca, tramonti dai riflessi anomali: eventi normalissimi per il corso millenario della natura ma emozionanti e suggestivi per i nostri occhi che vi si possono imbattere in rare occasioni nel corso di una vita.

 

Luci alpine

Copertina del numero 3 dell'anno 2004

Copertina del numero 3 dell'anno 2005

 

 

Nel 2004 Michele Capitani, carissimo amico, docente di italiano a Civitavecchia e talentuoso poeta,  pubblica il suo primo volume di poesie con l'editore Miichele Pascale.

Questa congiunzione astrale di "Micheli" non poteva escludere dal progetto il sottoscritto.

 

Amico ed estimatore del poeta, fumettista e illustratore, ho avuto il piacere di firmare la copertina del volume.

All'interno, righe sorprendenti per intensità e personalità. 

 

 

 

 

Copertina del libro di poesie "L'Appeso" di Michele Galice, Michele Pascale editore, Civitavecchia, 2004

 

 

Figlio di pittori, ho respirato arte sin dall'infanzia. Ho sempre apprezzato la pittura moderna e contemporanea, soprattutto quella dell'800.  La passione trasversale per la fotografia e per il cinema non poteva distrarmi da quella forma d'arte strettamente correlata che sono i fumetti. Mi interessano soprattutto i grandi autori di straordinario talento artistico: Sergio Toppi su tutti.

 

Ho iniziato a disegnare fumetti per diletto a 12 anni, reinterpretando i grandi eroi della Marvel, autentica passione, passando poi a realizzare storie personali di fantascienza dalle atmosfere cupe e surreali, riprendendo tutti quegli elementi che hanno segnato la mia formazione letteraria e cinematografica: da Isaac Asimov a Stanley Kubrick, da Dino Buzzati a Dario Argento, da Magritte a Sergio Toppi.

 

Nel 1993 avvio una collaborazione con il periodico locale "O&C - opinione e confronto" diretto da Costantino Forno" che pubblica mensilmente una serie intitolata "Dimensione parallela". La serie è composta da una tavola, quasi sempre "muta", pervasa da situazioni improbabili improntate sul paradosso e sul surreale, giocosamente adagiate su "vertigini" spaziali e temporali.

 

Nel 1990 l'associazione Novecentonovanta organizza una rassegna-concorso per giovani fumettisti indipendenti, lanciato a livello nazionale, giudicato dalla rivista Comix e pubblicato sull’albo “Gasp, giovani artisti sulla piazza”. L'evento si chiude con una mostra presso il cinema Royal, cui segue la premiazione come II° classificato.

 

 

 

 

 

 

L'Editore Michele Pascale si inventa un altro evento che subito è per me fonte di grande interesse e suggestione: "Tarocchi, l'immagine e la parola", raccoglie in ordine sparso ispirazioni letterarie e fotografiche sui temi degli arcani maggiori.

Il lavoro viene presentato con una originale mostra, con allegata pubblicazione, a Civitavecchia nel luglio del 2006.

 

 

"Il Diavolo"

da "Tarocchi: l'immagine e la parola"